UN AMORE MALATO È UN’OCCASIONE PER CAMBIARE LA TUA VITA

Nel mio lavoro ascolto moltissime storie. Si tratta di un aspetto privilegiato per osservare ciò che capita nelle relazioni. Numerosissime delle persone che mi contattano per una consulenza psicologica lo fanno per problemi di cuore.
Quando una storia finisce spesso resta un grande vuoto:
  •  scompaiono le routine che ci offrivano sicurezza e ci consentivano in alcuni casi di tenere a bada le ansie di ogni giorno;
  • all’improvviso abbiamo molto tempo a disposizione per noi stessi che fa paura, può sembrare un abisso;
  • riprendiamo in modo più assiduo i rapporti con gli amici, ma ci sembra di stare su un altro pianeta;
  • ci sforziamo di ricominciare con le solite attività: passeggiare nella natura, cucinare, andare al cinema, nuotare, ma tutto –  senza sosta – ci porta a ricordare quanto fosse più bello farlo in due;
  •  il nostro regno non ha più solide mura, porte per scegliere chi far accedere e chi no, alleati con i quali confidarsi sul modo in cui vivevamo la coppia: il “nostro” pianeta semplicemente non esiste più. Ne esistono due. Distinti.
È proprio questo cambio di rotta – la fine di una relazione – a spingere numerose persone a chiedere un aiuto psicologico.
Spesso risulta doloroso – anziché liberatorio – rendersi conto che sia finito anche un amore che non ci dava energie, anzi che ce ne toglieva molte.

Le somiglianze nelle tue relazioni

Altrettanto spesso ci si accorge che tra la relazione dolorosa attuale (o terminata da poco) e quelle che l’hanno preceduta ci sono numerose analogie, profonde somiglianze, per certi versi evidenti, per altri nascoste, ma sempre utili da indagare.

Questa dinamica inquieta le persone che spesso percepiscono una loro inadeguatezza,  riconducibile al fatto di non aver appreso qualcosa da un errore del passato.
Dal momento che spesso puoi sentire di aver vissuto, sperimentato, agito in una relazione recentemente conclusa o vissuta nel presente, gli stessi comportamenti fallimentari precedenti.
In realtà tutto questo può esserti di grande aiuto.
Magari sentivi troppo distante, disinteressato o poco complice il tuo partner.
Forse ti sei sentito squalificato.
Oppure ti è stato detto che facevi la vittima. Che eri troppo opprimente. Lamentoso.
O ancora il non sentirti capito ti ha portato a isolarti. E il tempo ha fatto il resto, contribuendo ad aumentare la distanza.
È possibile che sia stata/o ripetutamente tradita/o.
O verbalmente aggredito/a addirittura di fronte ai vostri amici.
In altri casi potresti esserti reso/a conto di aver fatto la crocerossina prendendoti cura di qualcuno che non lo meritava, ma forse in realtà usavi l’altro per prenderti cura di te.
Si tratta di casi in cui si rischia di arrivare a vivere forme malate, ambivalenti, pericolose, violente, di attaccamento.
Eppure fai una grande fatica a farne a meno per ritornare a respirare ossigeno.

Paradossalmente questo meccanismo di grande difficoltà nel lasciare andare una relazione così dolorosa può verificarsi proprio perché quella stessa relazione può essere il tuo input a un reale cambiamento.
Ho ascoltato storie di persone che prima di riuscire a lasciare andare l’altro hanno sperimentato dolori, squalifiche, l’essere definiti perdenti.
Questo essere definiti dall’altro inadeguati – per alcuni versi e in certe persone – è indispensabile per riprendere le redini della propria vita e promettere a te stessa/o di non rientrare più in un legame simile.

 Avrai qualcosa di meglio quando saprai di meritare qualcosa di meglio

Questo capiterà solo quando attiverai l’amor proprio che ti consentirà di dire a te stessa/o : pretendo qualcosa di meglio.
Non è semplice, si tratta di una strada, di un percorso, di un processo di ricostruzione di parti sane, vitali, creative della tua personalità.
Finché non avrai imparato la lezione, saranno proprio le stesse storie distruttive che rischierei di attirare.
Questo capita perché i copioni si ripetono.
Noi psicologi ci siamo anche per questo, per creare luce insieme a te sui tuoi modelli interiori che agisci nelle relazioni. Aiutarti a creare il tuo scudo e la tua lancia per difenderti, perché vali.
E attivando le tue parti protettive – di cura per te stesso – non avrai più bisogno di queste storie.

Il copione lo rompi tu

In un cortocircuito di significati, paradossalmente queste relazioni hanno proprio la funzione di attivare la tua consapevolezza, di risvegliarti, facendoti rendere conto che meriti di più.
Noi possiamo aiutarti. Ma solo tu puoi scegliere di uscire da questo meccanismo perverso.
 Una storia che finisce male – nella mancanza di rispetto, nel reciproco annullarsi – può donarti la certezza che mai più vivrai qualcosa di simile.
Sfrutta questa opportunità.
Mai come in amore gli amori fanno male e insieme fanno cambiare.
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Gaia Berio

Sono psicologa e psicoterapeuta a indirizzo relazionale (esploro le relazioni tra le persone e da qui faccio ipotesi per portare a buon fine le terapie). Mi occupo molto di psicoterapia di coppia, uso anche l'ipnosi e da 6 mesi mi occupo del servizio di consulenza di psiche.org. Lavoro molto a distanza con Skype, proponendo moduli di 4 incontri.
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