Alcuni trucchi per non restare prigioniero dei pensieri negativi

L’altro giorno stavo parlando con un paziente. Mi raccontava il suo rimpianto per non essere stato capace di tenersi stretto una ragazza con cui aveva avuto una relazione una decina di anni prima. A metà della narrazione si è fermato e mi ha guardato con lo sguardo di chi finalmente comprende.

Aveva capito di essere chiuso in una gabbia.

La sbarre di questa gabbia erano le sue convinzioni costruite sui rimpianti di alcune scelte passate. L’errore cognitivo del ragazzo era molto semplice: non si era accorto che durante gli anni era diventato una persona completamente diversa da quella che di un tempo.

Allora si ostinava a revisionare a posteriori le sue scelte con la sua consapevolezza di oggi.

È un errore che facciamo tutti e lo facciamo spesso.

La regola generale è questa. Il passato è passato e le nostre esperienze ci hanno reso persone completamente diverse. Se oggi tornassi all’università non avrei più timore di confrontarmi con i professori ma non posso biasimare il me stesso di allora per la sua timidezza. Durante la vita siamo mille persone diverse.

Ecco alcuni piccoli trucchi per ricordarlo sempre.

pensieri negativi

Alcuni trucchi per non restare prigioniero dei pensieri negativi

 

La vita è un processo in continua evoluzione

Ogni interpretazione del passato che sei in grado di fare oggi è folle. Praticamente è come chiedere a un altra persona di giudicarti. Lo può fare ma cosa sa di quello che provi veramente. Niente. Ripensare al passato o immaginare il futuro sono praticamente la stessa cosa.

La vita non si ferma mai, e quando si ferma è grave. Focalizzati sul presente perché è l’unico tempo in cui succedono le cose.

 

Non si hanno mai tutte le garanzie prima di agire

Tra agire d’impulso e pretendere di avere tutto sotto controllo si colloca la salute mentale. La pretesa di imprgionare tutto in una speculazione analitica è velleitario perché il caso giocherà sempre un ruolo più importante di noi.

Questo non significa mettersi nelle mani del destino e succeda quel che succeda. Significa scegliere di fare ciò che può farti felice anche se non puoi escludere del tutto che avrà l’effetto opposto.

 

Definisci i tuoi pregi anziché i tuoi limiti

Sono un tipo ansioso, non controllo la rabbia, mi annoio facilmente, faccio sempre scelte sbagliate…

Siamo cintura nera di autocommiserazione e quel che è peggio, usiamo i nostri difetti come biglietto da visita. Lo facciamo per proteggerci dagli altri, devono sapere subito in cosa siamo carenti così evitano di coinvogerci in qualcosa al di sopra delle nostre capacità.

Comincia adesso a rovesciare questa attitudine. Cerca di definirti sulla base dei tuoi pregi e quando conosci qualcuno di nuovo, racconta in cosa eccelli. Senza spocchia ma con grande onestà verso te stesso.

Smettila di provare a controllare gli altri

Non siamo padroni di noi stessi figuriamoci degli altri. L’idea che si possa prevedere il comportamento di chi ci sta accanto è molto infantile. Forse le mosse della mamma erano abitudinarie e abbiamo creduto che fosse così con tutte le persone della nostra vita. Ahimè sbagliavamo.

Il bello della socialità è la sua imprevedibilità. È anche il brutto ma l’alternativa è un mondo di robot.

 

Lascia spazio agli errori

Accettare di poter sbagliare è il primo passo verso la buona riuscita di qualcosa. Gran parte degli imprenditori hanno fatto più soldi con l’exit strategy della loro azienda di quanti ne abbiamo guadagnati con il suo operato.

 

Non devi correggere tutto quello che reputi sbagliato

Le situazioni sono come la materia, richiedono energia per essere modificate. Siccome la nostra energia è limitata dobbiamo scegliere con cura le nostre lotte quotidiane. Altrimenti finiremo risucchiati da un vortice di necessità insormontabile.

In ogni istante della vita possiamo scegliere di goderci qualcosa di bello che abbiamo o di combattere per eliminare qualcosa di brutto. Ricordiamo di scegliere il bello ogni tanto.

 

 

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Francesco Boz

Le cose vanno bene - rispondiamo sorridendo per rassicurare noi stessi

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