4 strategie per gestire le persone provocatorie

Hai presente quando parli con una persona e i suoi commenti ti infastidiscono? È una sensazione che con tutta probabilità ognuno di noi ha sperimentato.

Sarebbe superficiale etichettare qualcuno definendolo provocatorio. Quello che possiamo fare è stabilire una nostra definizione operativa del comportamento che consideriamo fastidioso.

In questo articolo illustreremo 4 strategie per gestire le persone che deliberatamente offendono o fanno sentire gli altri non a loro agio.

persone provocatorie

Facciamo degli esempi.

– Qualcuno che continua a fare scherzi che ormai hanno smesso di divertire gli altri da un pezzo.

– Chi interrompe i discorsi durante le riunioni, le cene in famiglia o le serate tra amici solo per mostrare la sua arguzia con battutine o freddure.

– Chi interviene con commenti sessisti, razzisti o discriminanti verso qualcuno durante una conversazione. Anche se nessuna delle categorie offese è presente.

Da uno studio di Elizabeth Focella dell’Università dell’Arizona arrivano 4 strategie per gestire le persone provocatorie e rispondere a tono.

#1 Cerca di capire da dove deriva il tuo fastidio.

Per prima cosa devi discernere se il fastidio che provi deriva dall’intensità e dal contenuto dell’affermazione di un’altra persona oppure da una tua insicurezza personale. Spesso gli altri esprimono qualcosa in modo neutrale o senza dare ad essa troppo peso perché è molto lontana dal loro vissuto personale. Ad esempio qualcuno potrebbe scherzare sulla costituzione fisica di un attore grasso senza sapere che in casa hai un parente che soffre di un disturbo dismetabolico.

#2 Ignora la persona o il comportamento.

Le persone tendono a perpetuare quei comportamenti che vengono rinforzati. Proprio come un bambino che disturba in classe perché in questo modo appaga il suo bisogno di ricevere attenzioni. Spesso le persone attuano dei comportamenti come quelli descritti negli esempi per ricevere dei feedback, il miglior modo per interrompere quei comportamenti e non considerarli.

#3 Affronta quelle persone.

Il confronto diretto, secondo Focella, può servire a ridurre un comportamento. L’importante è che il commento della persona fastidiosa venga ripreso da qualcuno che non è oggetto diretto dello scherno. Quindi se la battuta prende in giro le donne, non potrà essere una donna ad affrontare la persona che l’ha fatta, dovrà essere un uomo. In questo modo chi ha fatto la battuta sarà messo davanti all’evidenza che quanto afferma è fastidioso per tutto, non solo per i protagonisti della presa in giro.

#4 Difendi la sua autostima.

Quando ti confronti con un’altra persona la tentazione di generalizzare il suo comportamento alla sua personalità è fortissimo. Non stai parlando con una persona offensiva, stai parlando con una persona che nella specifica situazione ha detto qualcosa di offensivo. Inoltre, sempre secondo lo studio di Focella, una persona è più incline a cambiare i suoi pregiudizi quando è sicura di sé. Perché il pregiudizio verso gli altri spesso è solo una strategia per compensare delle carenze interiori.

 

Bibliografia

Focella, E. S., Bean, M. G., & Stone, J. (2015). Confrontation and beyond: Examining a stigmatized target’s use of a prejudice reduction strategy. Social and PersonalityPsychology Compass, 9(2), 100-114. doi:10.1111/spc3.12153

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Francesco Boz

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