4 soluzioni a 4 tipi di pensieri che fanno soffrire gli ansiosi

Se siete persone ansiose come me, probabilmente avete nella testa dei demoni che ogni tanto buttano benzina sul fuoco della vostra ansia. Questi demoni sono dei pensieri particolari capaci di farvi cadere nello sconforto totale.

I pensieri che fanno soffrire gli ansiosi sono molto difficili da gestire perché si nutrono dell’ansia stessa. È un cane che si morde la coda e ogni volta che ci riesce piange per il dolore. Il problema è che ci riesce molto spesso, quindi passa ogni istante della sua vita aspettando di quel dolore.

Proviamo a chiarire meglio questo concetto.

L’ansia è una caratteristica della personalità dell’ansioso, non è qualcosa che viene da fuori. L’ansia è la tua pelle, non sono i tuoi vestiti. L’ansia cresce con te, cambia insieme a te, si modifica in base a quello che vivi. I vestiti invece quando cresci o quando si rovinano li butti via e ne compri di nuovi.

Non puoi combattere la tua ansia con qualcosa che hai già dentro. Sarebbe come togliersi un pezzo di pelle e aspettare che il tuo corpo lo ricostruisca. La nuova pelle sarà uguale a quella precedente.

L’unico modo per cambiare pelle è dipingerci sopra qualcosa. Farsi un tatuaggio.

In questo articolo affrontiamo 4 pensieri tipici che fanno soffrire gli ansiosi e proponiamo 4 soluzioni per uscirne. Insomma, 4 tatuaggi per cambiare pelle.

4 soluzioni a 4 tipi di pensieri che fanno soffrire gli ansiosi

 

#1 Penso che soddisfare le richieste degli altri sia più difficile di quello che in realtà è

Quando mi viene richiesto di portare a termine un lavoro entro una certa data la mia prima reazione è il panico. Mi sento sopraffatto da quella richiesta e comincio a pensare che non ce la farò mai. Poi elenco tutti i modi in cui posso fallire. In ultimo trovo qualcosa da fare per procrastinare l’impegno anziché affrontarlo, solo per godere del finto benessere che la fuga mi procura.

Soluzione

Ho imparato a usare la sensazione di essere sopraffatto da qualcosa come indizio per distinguere la mia ansia dalla realtà. Se penso sia impossibile farcela allora è ansia. Perché non esiste al mondo richiesta che giustifichi una tale sensazione di impotenza e paura. Non è reale, è solo nella mia testa. In pratica utilizzo l’ansia come la sveglia al mattino. Fastidiosa da morire ma necessaria per segnalarmi che è il momento di attivarmi.

La cosa bella è che dopo essermi messo veramente la lavoro, l’ansia sparisce.

 

#2 Penso che riceverò solo critiche per quello che faccio

Quando scelgo il ristorante per la cena, quando decido il film da vedere, quando porto a termine un lavoro e quando scrivo un articolo, sono automaticamente predisposto ad aspettarmi il peggio. Verrò senza dubbio criticato, deluderò chi mi sta accanto o chi mi legge e verrò considerato un cretino all’unanimità.

Soluzione

Non si scappa, chi fa può sbagliare. E anche se non sbagli ci sarà sempre qualcuno pronto a criticarti. Perché i pensieri di tante persone riescono a considerare più elementi di quelli che puoi considerare tu da solo. La cosa positiva è che puoi imparare dalle critiche degli altri, se sono costruttive. Se invece sono insulti senza contenuti puoi andare oltre senza badarli.

 

#3 Penso di aver dimenticato qualcosa di importante

Nella vita ci sono talmente tante cose da tenere a mente che si finisce sempre con il dimenticare qualcosa. Ricordo il terrore quando dovevo consegnare tutta la burocrazia in segreteria per laurearmi. Notti trascorse con gli occhi sbarrati a ripassare mentalmente l’elenco di moduli firmati che potevo aver dimenticato. È stato un melodramma, ma non è stato l’unico della mia vita.

Soluzione

Se mi ritrovo in una situazione dove le cose da ricordare sono molte, ci rinuncio. La mia testa non ci riesce e io finirei per impazzire. Per fortuna ci sono centinaia di supporti per la memoria. Dai post it a sofisticate app per lo smartphone in grado di tenere a mente le cose al mio posto.

 

#4 Non riesco a pensare a quello su cui dovrei riflettere perché nella mia testa i pensieri si affollano

Il pensiero senza freni è la cosa in assoluto più stancante e fastidiosa dell’ansia. Soprattutto quando ti fa passare la notte insonne. Quando mi parte la testa non riesco più a concentrarmi e divento una specie di galleria del vento dove i pensieri soffiano rabbiosi senza farsi afferrare.

Soluzione

In questo caso l’unica soluzione è aspettare. Più ti agiti per fermare i pensieri e maggiore energia produci per il loro fluire disordinato. La causa di questo problema è la stanchezza. Quindi la soluzione è il riposo.

 

 

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Francesco Boz

Le cose vanno bene - rispondiamo sorridendo per rassicurare noi stessi

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