4 azioni per coltivare la tua serenità

Brightest Hour: siamo in diretta con Francesco Boz, autore per Le Iene, fondatore della pagina l'Oltreuomo e Psiche.org.

Pubblicato da TEDxTreviso su Mercoledì 29 aprile 2020

La serenità è certamente un ingrediente importantissimo della nostra vita.

In questo momento più che mai.

Su di essa incidono:

  • la nostra personalità
  • le esperienze che facciamo
  • l’ambiente in cui viviamo

in ogni sfaccettatura possibile.

La tua serenità dipende da molte variabili, eccone 4 per iniziare

Non è semplice, si tratta di un percorso, di un allenamento, ma questi 4 fattori sono nel tuo margine d’azione, basta per iniziare – come in ogni cosa – anche solo un minuscolo passo.

#1. Lavorare sulla tua presenza mentale

Essere presenti a se stessi significa allenarsi ad usare la propria concentrazione.

Quante volte ti è stato detto da piccolo: «Concentrati!»?

Probabilmente ti sarai sentito sbagliato: ti veniva dato un ordine o fatta una critica, ma non avevi la minima idea di come fare a migliorarti da quel punto di vista.

Il risultato poteva anche essere un vissuto di frustrazione e inadeguatezza.

Pensa poi agli effetti sul tuo apprendimento a scuola ad esempio.

[alert-success]Quanto tempo avresti potuto risparmiare sapendo come fare a concentrarti?[/alert-success]

Ok, il passato non si cambia, ma il presente e il futuro sì.

Gli effetti positivi della meditazione mindfulness sono accertati da anni in ambito scientifico.

Questo strumento ti allena a sviluppare una maggiore consapevolezza su

  • pensieri
  • emozioni
  • comportamenti.

Coltivare la tua serenità attraverso lo sviluppo della presenza mentale ti permetterà di essere più libero, sganciandoti dal pensiero eccessivo senza meta, diventando nel tempo maggiormente cosciente dei tuoi automatismi.

#2. Stabilire dei limiti alle richieste che poni a te stesso

È sconvolgente osservare quanto può arrivare ad essere devastante la propria energia auto-distruttiva.

[alert-success]Come puoi essere sereno se quello che fai non è mai abbastanza?[/alert-success]

È impossibile.

Sentirai dentro di te sempre qualcosa che manca e questo inciderà profondamente sulla tua serenità.

Avere ben chiari i propri limiti non significa affatto rinunciare alla tua crescita personale.

Anzi.

Stabilire dei limiti ai tuoi obiettivi, ti consentirà di

  • celebrare le tue vittorie
  • auto-motivarti
  • vedere in modo più chiaro il tuo valore.

 

#3. Sapere dove stai andando in riferimento ai tuoi obiettivi

Quanto spesso nella vita attivi il pilota automatico senza rendertene conto?

Questo problema risulta più chiaro ragionando in termini di tempo, in particolare sul lungo termine.

Potrebbe non essere una scelta saggia iscriverti ad una facoltà che non ti piace, ma che secondo le statistiche potrebbe permetterti di lavorare prima di quella che sceglieresti “col cuore”.

[alert-success]Non esiste nulla di più difficile che fare qualcosa che odiamo fare.[/alert-success]

Eppure moltissime persone ogni giorno mettono in pratica – più o meno coscientemente – scelte che potenzialmente potrebbero renderle infelici a vita.

Perché?

Per compiacere genitori.

Per guadagnare di più.

Per sentirsi socialmente rispettati.

[alert-note]Il piccolo problema è il seguente: scalare una montagna già di per sé è difficile, come ti sentirai quando sarai giunto in cima e ti renderai conto che volevi arrivare altrove?[/alert-note]

Non bene.

Quindi se vuoi coltivare la tua serenità non dimenticare che ascoltare te stesso, la tua unicità, il tuo talento, è l’unica via, e anche la più bella, perché sarà la tua e quella di nessun altro.

 

#4. Capire le tue modalità ricorrenti di metterti in relazione con l’altro

Questo punto è davvero molto importante.

[alert-success]Le nostre relazioni primarie influenzano il resto della nostra vita.[/alert-success]

Abbiamo determinati schemi di comportamento nelle relazioni e da un certo punto di vista non potevamo crescere diversamente da come siamo oggi.

Ciò che rende tuttavia sempre possibile il cambiamento dei modelli relazionali che ci fanno soffrire  è il fatto che possiamo diventarne consapevoli e questo è il processo che consente di uscire da pattern di comportamento agiti per decenni e che generano sofferenza.

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Gaia Berio
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